Messaggio a Mirjana del 2 gennaio 2013
Come ogni 2 del mese verso
le ore 9 del mattino la Madonna è apparsa a Medjugorje alla veggente Mirjana e le
ha dato il seguente messaggio:
"Cari figli,
con molto amore e pazienza, cerco di rendere i vostri cuori simili
al mio Cuore.
Cerco di insegnarvi, col mio esempio, l'umiltà, la sapienza e
l'amore, perché ho bisogno di voi, non posso senza di voi, figli miei. Secondo
la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco.
Perciò, figli miei, non abbiate paura di aprirmi i vostri cuori.
Io li darò a mio Figlio ed Egli, in cambio, vi donerà la pace
divina.
Voi Lo porterete a tutti coloro che incontrate, testimonierete
l'amore di Dio con la vita e, tramite voi stessi, donerete mio Figlio.
Attraverso la riconciliazione, il digiuno e la preghiera, io vi
guiderò.
Immenso è il mio amore. Non abbiate paura!
Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano
chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e
solo Lui ha il diritto di giudicare. Vi
ringrazio."
Cari amici, anche oggi, 2 gennaio, la Madonna ha dato il
suo messaggio alla veggente Mirjana, messaggio rivolto soprattutto ai non
credenti, che la Madonna chiama “coloro
che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio”. Migliaia di pellegrini
erano presenti all’Apparizione a Mirjana presso la Croce Blu, ai piedi del
Podbrdo, la collina dove sono iniziate le Apparizioni e dove la Madonna lascerà
il segno.
Questo messaggio è molto intenso e la Madonna parla da
madre e lo dimostra attraverso l’espressione che ripete tre volte: “figli
miei”.
Il messaggio ha la forza accorata di tutti quei messaggi
in cui la Madonna cerca il nostro aiuto.
Per comprenderlo bisogna guardare all’insistenza con cui la Madonna in questo
ultimo anno ha sottolineato di essere
venuta a scegliere gli operai della
vigna e, come nella parabola del Vangelo, chiama anche noi a tutte le ore a
lavorare in questa vigna.
Mi pare evidente che la Madonna dimostra una certa fretta,
una sollecitudine straordinaria, una grande decisione nell’opera di formazione.
Come aveva preannunciato San Luigi Maria Grignon de
Montfort nel 1700, nel suo famoso
“Trattato della vera devozione a Maria”, quando si parla degli ultimi tempi,
non si vuole indicare la fine del mondo, ma quei tempi in cui la Madonna stessa interverrebbe per formare
i suoi apostoli per la grande battaglia contro satana, in modo tale che si
possa instaurare nel mondo il Regno di Cristo.
La Madonna,
in questi ultimi mesi, è venuta a
scegliere i suoi apostoli, (ha detto più volte “apostoli miei”), ha bisogno di noi e ci ha invitato più
volte ad aprire i nostri cuori, a non aver paura, a rispondere ”Sì, Sì!” alla
sua chiamata e questo lo ripete anche oggi.
Nello stesso tempo la Madonna vuole mettere in evidenza
che ci sta anche formando e plasmando; chiama quelli che sta scegliendo uno per
uno secondo la volontà di Dio, per far sì che noi, insieme a Lei, possiamo
essere strumenti di salvezza per innumerevoli persone che sono lontane e possiamo essere le sue mani tese, gli
apostoli dell’amore, i portatori della
pace, i testimoni della fede. Come Maria ci porta a Gesù, così anche noi
dobbiamo portare la gente a Gesù.
Questo dunque è il quadro dove
collocare questo messaggio che apre il 2013. Se in un certo senso il 2012 è
stato l’anno in cui la Madonna ha chiamato i suoi apostoli e li ha esortati a
rispondere con generosità, nel messaggio
con cui si apre il 2013 possiamo dire che la Madonna con più forza e incisività
vuole formare i suoi apostoli.
Vediamo i passaggi fondamentali di
questo straordinario messaggio.
“Cari figli, con molto amore e pazienza cerco
di rendere i vostri cuori simili al mio Cuore.” La Madonna ci indica il suo
metodo educativo che è quello della pazienza e dell’amore materno, non
della costrizione o della minaccia.
La Madonna cerca di attirarci e di
portarci avanti nel cammino di santità, manifestando la forza del bene e la
forza dell’amore, la pazienza che, come diceva S. Caterina da Siena, ogni
educatore deve usare non chiedendo all’ammalato più di quanto l’ammalato possa
dare.
La Madonna vuole rendere i nostri
cuori simili al suo Cuore; vuole che i nostri cuori si aprano, L’accolgano, si
purifichino, siano donati, in modo tale che i nostri cuori siano i riflessi del
suo Cuore. Lei ci insegna con la sua
Persona, che è lo splendore della santità divina, della bontà, dell’amore,
è la sintesi di tutte la virtù e ci
insegna con il suo esempio, con la
sua infinita umiltà, con la sua
sapienza e con il suo amore materno. Una volta ha detto: “Io nella mia umiltà mi inginocchio davanti
alla vostra libertà: vi prego convertitevi!”
Non dobbiamo leggere i messaggi
superficialmente, liquidandoli dicendo
che la Madonna dice sempre le stesse cose, in realtà, come Lei stessa ha
detto, tutte le sue parole sono
preziose, perché vengono dal Cielo.
Possiamo dire che i messaggi della
Regina della Pace sono il più semplice,
luminoso e affascinante commento
del Vangelo e della Sacra Scrittura che sia mai stato fatto. Basterebbe mettere
in pratica un solo messaggio per arrivare alle vette della santità.
La Madonna ci dice perché sta facendo questa grande opera
di formazione: perché dobbiamo cooperare all’opera della Redenzione, come dice
anche Sant’Agostino: “Colui che ha creato
te senza di te, non può salvare te senza di te”. Dio ci ama di un amore immenso, ci dona questo amore ma, nel medesimo
tempo, ha bisogno della nostra risposta, come ha avuto bisogno di Maria per
farsi uomo, ha avuto bisogno della sua fede, della sua fedeltà fino alla croce,
ha avuto bisogno della Chiesa, degli Apostoli. La Madonna sa che può vincere la
grande battaglia in atto nel nostro tempo che ha per scopo la salvezza delle
anime, ma ha anche sullo sfondo il destino del mondo. Salvando le anime dalle
fauci del drago, apriamo all’umanità un futuro di pace.
Il Signore fa le battaglie con
l’aiuto dei più deboli, dei più piccoli, dei meno altolocati, dei meno potenti,
(davanti alla sua culla c’erano dei pastori e sotto la sua croce c’erano delle
donne, ha fondato la sua Chiesa sugli Apostoli che erano spauriti e rinchiusi
nel Cenacolo), così si vede che è la potenza di Dio che vince le battaglie non
siamo noi.
La nostra chiamata dunque è
secondo la volontà di Dio, come per i sei veggenti, non siamo né migliori né
peggiori, ma il disegno di Dio nello scegliere i suoi apostoli si realizza in
modo imperscrutabile.
“Secondo la volontà di Dio vi
scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco”, ha scelto magari i più
deboli, ma in essi infonde la forza di Dio, la sapienza di Dio, infonde le sue
virtù, la sua fede, la sua preghiera, la sua umiltà, il suo zelo, la sua
purezza, la sua forza. Così le persone
che sembrava valessero così poco fanno miracoli di apostolato. Allora di fronte
a questo grandioso disegno in cui Dio manda Maria a scegliere gli apostoli
degli ultimi tempi, e Lei sceglie perché c’è bisogno di essi per realizzare il
piano di Dio di salvezza e di misericordia, la Madonna dice: “figli
miei, non abbiate paura di aprirmi i vostri cuori”.
Attenzione a non dare delle
risposte baldanzose, Dio ti ha scelto perché tu ti converta, perché tu
risponda, perché tu sia pronto a portare la croce.
Quindi rispondiamo sapendo che più
grande è la grazia e più grande è la croce, più grande l’umiltà, più grandi le
responsabilità che Dio ci affida.
Così la Madonna ci tiene a dire
che purifica i cuori che noi Le diamo, li trasforma a sua immagine e così li dà
a suo Figlio: “perciò, figli miei, non abbiate paura di aprirmi i vostri cuori e io
li darò a mio Figlio, Egli, in cambio,
vi donerà la pace divina”.
Il più grande dono che possiamo
avere su questa terra è la pace divina.
La pace divina è la beatitudine su
questa terra, anticipo della beatitudine eterna, così come ha detto il Bambino
Gesù il 25 dicembre a Marja: ”Io sono la vostra pace”. Il Bambino,
mi ha detto Marja, era vestito di una tunica dorata che si confondeva con
quella della Madre come se la veste di Maria fosse un’emanazione della regalità
del Bambino.
Allora la Madonna
plasma i nostri cuori (perché se non si cambia il cuore siamo sempre uguali
e non è cominciata la conversione), perché si aprano, si purifichino, perché diventino una sola cosa col suo Cuore e con
il Cuore di Gesù, in modo tale che suo Figlio dimori in noi, sia vivo in
noi e così noi possiamo, attraverso la nostra vita e il nostro esempio,
ovviamente anche attraverso la parola, - ma la parola vale poco se non è vissuta
-, come la Madonna dona Gesù a noi, donarLo agli altri.
Allora “Voi Lo porterete a tutti coloro
che incontrate”, in famiglia, nei posti di lavoro, a
scuola, nella società, la Madonna forma gli apostoli degli ultimi tempi, ci
manda nel mondo a portare Cristo vivo in noi, la sua opera è proprio questa:
che Cristo sia vivo in noi.
“Attraverso la riconciliazione, il digiuno e
la preghiera, io vi guiderò”. Poi la Madonna ci indica tre punti: riconciliazione, digiuno e preghiera su cui dobbiamo impegnarci
perché Cristo viva in noi. La
riconciliazione è la confessione che elimina il peccato dalla nostra vita e
ci dà vita nuova. Poi ci invita alla rinuncia, al digiuno che rafforza la volontà in modo tale che io dica NO al
male, al peccato, a satana che vuole distruggerci con quello che ci offre. Poi
ci invita alla preghiera.
“Immenso è il mio amore”,
racconta il veggente Ivan che la Madonna quando arriva guarda lentamente da
destra a sinistra e da sinistra a destra, guarda ognuno di noi con amore
immenso e sembra che ci voglia mangiare con gli occhi tanto ci ama.
“Non abbiate paura”, chi seppellisce
il talento viene privato di quello che ha, è la chiamata ad un’impresa sulla
quale scommettere la vita, è una grande occasione per uscire fuori della
mediocrità.
L’ultima parte del messaggio riflette la preoccupazione della
Madonna negli ultimi anni per la Chiesa. Anche Ivan ha detto che il tempo
dei 10 segreti è prova per il mondo, ma particolarmente per la Chiesa.
Maria, Madre della Chiesa, vede satana in azione
all’interno della Chiesa, vede il diffondersi del male, del peccato,
dell’incredulità e dell’immoralità diffusa che ha fatto sì che il Santo Padre
indicesse l’Anno della Fede.
Il 27 dicembre ha invitato Ivan a pregare per i suoi amati
Vescovi e Sacerdoti affinché non seguano la via del mondo, ma la via del
Vangelo. La Madonna intende rinnovare la Chiesa, chiamando tutti alla
conversione laici, sacerdoti e vescovi. Evitare
perciò il giudizio, la mormorazione
che può creare disagio o ferite.
Che la veste di Cristo non venga stracciata. “Figli
miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna”, la Madonna vede satana che aizza contro i pastori e
anche i pastori gli uni contro gli altri “perché non dimenticate: mio
Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare. Vi ringrazio”.
Maria dunque ci sta dando la grande occasione della vita:
lavorare per Dio, faticare per Dio, vivere per Dio, morire per Dio.
N.B. Il testo di cui
sopra può essere divulgato a condizione
che si citi (con link, nel caso di diffusione via internet) il sito www.medjugorjeliguria.it
indicando: “ Trascrizione
dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it “